Il presidente Donald Trump, con un post pubblicato lunedì su Truth Social, ha chiesto alle aziende farmaceutiche di provare pubblicamente l’efficacia dei loro prodotti anti-Covid, affermando che i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) stanno “venendo fatti a pezzi” su questo tema. “Voglio la risposta, e la voglio ORA”, ha scritto, in quello che appare come il suo primo riconoscimento esplicito delle recenti tensioni che scuotono l’agenzia federale. Le case farmaceutiche hanno da tempo diffuso studi e dati scientifici a governi e opinione pubblica sulla sicurezza e l’efficacia.
Lo stesso Trump, nel suo messaggio, ha ammesso di aver visionato documenti che confermano come questi prodotti abbiano salvato milioni di vite. Tuttavia, ha accusato le aziende di non aver condiviso in modo chiaro tali informazioni con l’opinione pubblica e con i funzionari del CDC. Il post arriva a pochi giorni dalla destituzione di Susan Monarez, direttore del CDC in carica meno di un mese, e dalle dimissioni di diversi alti dirigenti. Un terremoto istituzionale che ha accentuato lo scontro interno sulla gestione delle politiche vaccinali.
Kennedy e la crisi al CDC
Il segretario alla Salute, Robert F. Kennedy Jr., ha rivendicato la decisione di allontanare Monarez, spiegando in una comunicazione interna al personale che l’obiettivo è “ristabilire la fiducia nell’agenzia” e sottolineando i “progressi significativi” già raggiunti. Ma il suo approccio, unito ai tagli a fondi e personale, ha sollevato allarmi tra medici, ricercatori ed ex dirigenti del CDC, secondo i quali la capacità dell’agenzia è già stata compromessa e rischia di deteriorarsi ulteriormente.
Il sostegno politico di Trump sarà determinante per il successo dell’agenda di Kennedy, che potrebbe ridefinire in profondità l’assetto della sanità pubblica americana. La Casa Bianca, finora, non ha mostrato una forte resistenza: l’allontanamento di Monarez è stato formalizzato in un annuncio ufficiale della presidenza, sebbene la decisione fosse stata avanzata dal Dipartimento della Salute guidato da Kennedy.
Un presidente diviso tra passato e presente
Trump, pur non abbracciando del tutto la linea di Kennedy secondo cui i vaccini sarebbero dannosi, ha lasciato intendere di non essere completamente convinto dell’efficacia delle campagne vaccinali. Ha ricordato i risultati di “Operation Warp Speed”, il piano lanciato durante la sua presidenza per accelerare lo sviluppo dei vaccini. Pfizer, tra le principali aziende coinvolte, non ha rilasciato commenti immediati. Gli esperti, però, ribadiscono che i vaccini sviluppati attraverso Operation Warp Speed hanno contribuito a salvare milioni di vite, rappresentando una delle armi decisive nella lotta alla pandemia.
L’allarme degli ex direttori del CDC
A testimonianza della gravità della situazione, nove ex direttori del CDC — provenienti sia da amministrazioni repubblicane che democratiche — hanno pubblicato un editoriale sul New York Times in cui denunciano i rischi legati alle decisioni di Kennedy. “Siamo preoccupati per l’impatto a lungo termine che queste mosse avranno sulla sicurezza sanitaria degli Stati Uniti”, hanno scritto. “È inaccettabile, e dovrebbe allarmare ogni cittadino americano, indipendentemente dalle proprie idee politiche”.
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