Il 28 agosto 1988 una giornata di sole e spettacolo si trasformò in tragedia alla base aerea NATO di Ramstein, in Germania Ovest. Davanti a circa 300mila spettatori, durante l’International Air Show, 3 aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori” si scontrarono in volo, provocando una delle più gravi catastrofi mai avvenute in tempo di pace durante un’esibizione. L’incidente avvenne durante la manovra “Cardioide”, una delle figure più spettacolari e rischiose del programma. Nove velivoli si dividevano in 2 formazioni speculari che si incrociavano a tutta velocità, mentre il solista attraversava l’incrocio disegnando il cuore nel cielo. Proprio in quel punto il velivolo del solista impattò contro 2 aerei della formazione. Uno di essi precipitò tra le tribune e il pubblico, scatenando un inferno di fuoco e metallo.
Il bilancio fu terribile: 67 spettatori persero la vita sul colpo o nei giorni successivi, insieme a 2 piloti italiani, per un totale di 69 vittime. Oltre 300 persone rimasero ferite, molte con ustioni gravissime. I soccorsi, partiti immediatamente, furono ostacolati dalla confusione, dalle fiamme e dalla difficoltà di trasporto verso gli ospedali.
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