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SpaceX, il colosso Starship pronto per il l’11 lancio: nuovo appuntamento cruciale con la storia spaziale

SpaceX, il colosso Starship pronto per il l’11 lancio: nuovo appuntamento cruciale con la storia spaziale
starship spacex 11 volo lancio

Si avvicina un nuovo, cruciale appuntamento con la storia spaziale. SpaceX è pronta all’11° volo test del suo colossale razzo Starship, il veicolo più grande e potente mai costruito, concepito per rivoluzionare i viaggi interplanetari, portando l’umanità sulla Luna e, in ultima analisi, su Marte. Il lancio è previsto per lunedì 13 ottobre ora locale, con una finestra di lancio di 75 minuti che si aprirà alle 19:15 EDT (le 01:15 di martedì 14 ottobre in Italia), dall’avamposto di Starbase, nel Sud del Texas. La missione, denominata Flight 11, rappresenta il 5° lancio di Starship nel solo 2025, un ritmo incalzante che testimonia l’approccio “prova e impara” di SpaceX.

La diretta del decollo sarà trasmessa da SpaceX sui propri canali, con la copertura che inizierà circa 30 minuti prima dell’apertura della finestra di lancio.

Nel caso in cui le condizioni meteorologiche o tecniche non permettano il decollo, SpaceX ha già pronto un piano di riserva, con date alternative fissate per martedì 14 e mercoledì 15 ottobre.

Successo e obiettivi di Starship

L’attesa è alta, specialmente dopo il successo del Flight 10 del 26 agosto, che ha centrato tutti gli obiettivi principali, un traguardo significativo dopo che i voli 7, 8 e 9 avevano visto la perdita prematura del secondo stadio, la navetta Starship.

Il Flight 11 non è solo un tentativo di replica, ma un banco di prova ricco di esperimenti tecnici, con un occhio puntato al futuro del riutilizzo completo. La missione dovrebbe durare poco più di un’ora, e prevederà l’ammaraggio nell’oceano di entrambi gli stadi, il booster Super Heavy e lo stadio superiore Starship (o “Ship”). Non è prevista, in questa occasione, la complessa manovra di “cattura” del Super Heavy da parte della torre di lancio, con i “chopsticks” (bacchette).

volo 11 spacex

Il booster “veterano” e la nuova strategia di atterraggio

Il primo stadio di questo volo, il Super Heavy, è un “veterano”, avendo già volato nella missione Flight 8 lo scorso marzo, conclusasi con successo con una cattura da parte del Chopsticks a Starbase. Gran parte dei suoi 33 motori Raptor hanno già un lancio alle spalle.

L’obiettivo primario per il Super Heavy, in questo test, è convalidare una nuova strategia di accensione per l’atterraggio. Questa manovra è fondamentale per la futura “Versione 3” di Starship, più grande, attesa per l’inizio del prossimo anno. Invece dei precedenti 3 motori, Super Heavy accenderà 13 motori all’inizio della manovra di atterraggio, per poi passare a una configurazione a 5 motori, aumentando la ridondanza in caso di arresto spontaneo di un motore. Infine, utilizzerà i 3 motori centrali per l’ultima fase di rallentamento, portandolo a un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico. Il Flight 11 segnerà, inoltre, l’ultimo lancio dell’attuale “Versione 2” di Starship.

Starship sotto pressione

Lo stadio superiore, la navetta Starship, volerà molto più lontano del booster. Come già fatto nel Flight 10, dispiegherà 8 payload fittizi (finti satelliti Starlink) in orbita sub-orbitale, un processo che inizierà circa 18,5 minuti dopo il decollo. A circa 38 minuti dal lancio, la navetta riaccenderà brevemente uno dei suoi 6 motori Raptor nello Spazio, un test cruciale che dimostra la capacità essenziale per i viaggi verso la Luna e Marte.

Il momento più critico e atteso è la fase di rientro atmosferico, progettata per mettere a dura prova lo scudo termico del veicolo. Per stressare intenzionalmente le aree più vulnerabili, SpaceX ha rimosso alcune piastrelle dello scudo, anche in zone prive di uno strato ablativo di riserva.

starship spacex 11 volo lancio

Infine, per simulare la traiettoria di un futuro ritorno a Starbase, la fase finale del rientro della Starship includerà una manovra dinamica di virata e testerà gli algoritmi di guida subsonica, prima dell’ammaraggio, previsto nell’Oceano Indiano, al largo della costa occidentale dell’Australia, circa 66 minuti dopo il lancio.

Una visione interplanetaria

Con i suoi 123 metri di altezza, Starship è un razzo imponente e un pilastro della visione a lungo termine di Elon Musk: rendere l’umanità una specie multi-planetaria. Non a caso, la NASA ha selezionato il veicolo per fungere da primo lander con equipaggio per il suo programma di esplorazione lunare Artemis.

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