Era una possibilità, ma immaginare simili incroci non è da tutti. Così il Como, per la prima volta nella sua storia, è nell’Europa che conta, calcisticamente parlando. Dopo la scalata costante dalla Serie D, cominciata nel 2019, è approdato in A, investito e realizzato il sogno più ambizioso che forse neanche gli stessi tifosi avevano azzardato a esternare con convincimento. Nonostante Cesc Fabregas e Nico Paz, il risultato realizzato all’ultima giornata non era affatto scontato. C’è molto ancora da realizzare, a partire dallo stadio Sinigaglia che, in un futuro, potrebbe diventare il teatro del calcio sul lago.
Como, Fabregas fissa i principi
Cesc Fabregas riparte dalla società, il nucleo vincente e qualche uscita inevitabile oltre Alvaro Morata, destinato a lasciare Como e forse la Serie A: il grande dubbio, però, verte sul duo Baturina, corteggiato da mezza Europa, e Nico Paz altra faccia di questa medaglia di talenti giovani e forti plasmati dall’ex Barcellona.
Sul figlio d’arte ci sono alcune annotazione a margine: valigia già pronta alla volta del Mondiale americano con la sua nazionale e, al rientro, la decisione finale sul Real Madrid che per la cifra pressoché simbolica di 9 milioni, farà tornare il suo gioiello. Sempre che l’Inter non riesca a centrare la strategia corretta per convincere giocatore e Florentino Perez della bontà del suo trasferimento a Milano. Chissà…