Dopo il deludente torneo di Montreal, Alexander Zverev va a caccia di riscatto al Masters 1000 di Cincinnati, dove – come in Canada – non saranno presenti Carlos Alcaraz e, soprattutto, Jannik Sinner, assenza che come ha ammesso lo stesso tedesco in conferenza stampa ha stravolto il torneo dell’Ohio. Il vincitore del Roland Garros ha poi criticato nuovamente il nuovo formato allungato dei Masters 1000, invitando l’ATP a ritirare sui suoi passi per convincere i top player come Sinner e Alcaraz a non saltare più l’Open del Canada.
- Zverev su Cincinnati: “Il forfait di Sinner cambia la situazione”
- L’appello di Zverev all’ATP
- Zverev esalta Djokovic
Zverev su Cincinnati: “Il forfait di Sinner cambia la situazione”
Dopo aver gettato alle ortiche la chance di tornare a vincere un Masters 1000 a Montreal, Zverev si ritrova con una nuova ghiotta occasione di aggiudicarsi un big title a Cincinnati. Occasione dovuta, come ammesso dallo stesso tedesco, dal forfait di Sinner, che ha reso Sascha il favorito numero 1 in Ohio: “L’assenza di Alcaraz e Sinner sicuramente cambia la situazione, specie il forfait di Jannik. In stagione ha vinto tutti i Masters che ha giocato. Allo stesso tempo per me non cambia molto: voglio comunque competere contro i migliori e mostrare il mio miglior tennis. Voglio giocare meglio rispetto al Canada, dove non mi sono sentito bene in campo. Vedremo fino a dove riuscirò a spingermi”.
L’appello di Zverev all’ATP
Il fatto che i forfait di Sinner e Alcaraz dai due Masters 1000 nordamericani siano stati la conseguenza di due problemi fisici non ha placato le polemiche sui tanti ritiri che hanno colpito soprattutto il torneo di Montreal. Una situazione che secondo Zverev è stata la stessa ATP a incentivare, ma che potrebbe essere risolta facendo un passo indietro e tornando al vecchio format dei Masters 1000 a una settimana, che a suo parere aiuterebbe giocatori come Jannik e Carlos a disputare più tornei come da desiderio dell’ATP: “Se sei un top player a questo punto della stagione alla fine finisci per trascorrere sette settimane in Nord America. Per questo alcuni top player decidono di non giocare in Canada anche per più anni di seguito. Come si risolve tutto ciò? Ripristinando tutto come era prima, facendoci rimanere qui meno settimane”.
Zverev fa poi notare, pensando però quasi esclusivamente ai top player, come il format a due settimane non abbia aumentato i guadagni per giocatori che normalmente fanno strada in questi tornei: “I soldi che i tornei stanno spendendo in più rispetto a qualche anno fa riguardano i primi turni. Ci sono più giocatori da dover pagare. Se però vinci il torneo la situazione è diversa. Quando vinsi Roma nel 2017 penso che ricevetti circa un milione di euro di montepremi. Con il successo a Roma nel 2024, invece, credo che fossimo più vicini ai 900mila euro. Quindi, per chi va molto avanti nei tornei, non necessariamente si guadagnerebbe meno se la durata dei 1000 venisse ridotta”.
Zverev esalta Djokovic
Il principale rivale di Zverev a Cincinnati sarà senza dubbio Djokovic, che se solo riuscisse a disputare più tornei consecutivamente a suo parere potrebbe rimanere tra i primi cinque al mondo anche fino a 42 anni: “Se volesse, Novak potrebbe tranquillamente rimanere in top 5 per altri due o tre anni. Se giocasse un calendario completo resterebbe in quelle posizioni, semplicemente per quanto il suo tennis sia ottimo. A un certo punto, però… anche a Wimbledon, ha ammesso lui stesso quanto sia difficile giocare partite consecutive al meglio dei cinque set contro i top player. Ed è normalissimo. Stare in campo per cinque ore e un quarto, che è uno sforzo incredibile, e dover poi tornare in campo pochi giorni dopo contro il numero 1 del mondo è un impegno difficile per uno che ha 39 anni. Ma anche per tutti gli altri lo sarebbe”.
